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Cos'è Bitcoin e Come Funziona

In questo articolo, esploriamo in profondità la storia e il funzionamento di Bitcoin, la prima criptovaluta al mondo. Partendo dalle sue origini durante la crisi finanziaria del 2008, analizziamo come Bitcoin sia diventato un simbolo di libertà finanziaria e un’alternativa al sistema monetario tradizionale. Attraverso riferimenti al libro Digital Gold di Nathaniel Popper, raccontiamo la storia dei pionieri che hanno contribuito a rendere Bitcoin ciò che è oggi, e discutiamo la tecnologia blockchain che lo sostiene. Il post offre anche un confronto dettagliato tra Bitcoin e l’oro, sottolineando perché Bitcoin è spesso chiamato “oro digitale”. Perfetto per chi desidera comprendere come questa criptovaluta abbia rivoluzionato il panorama finanziario globale.

CRYPTOVALUTE & BLOCKCHAIN

Pietro Caruso

9/14/202410 min read

a bitcoin sitting on top of a gold bar
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Cos'è Bitcoin e Come Funziona: Una Guida Completa











(Storico del prezzo di Bitcoin dal 2010 al 2024).

Bitcoin è più di una criptovaluta; è una rivoluzione digitale che ha cambiato il modo in cui pensiamo al denaro, alle transazioni e alla finanza globale. In questo articolo esploreremo in profondità la storia, la tecnologia, e il funzionamento di Bitcoin, utilizzando anche le storie e le intuizioni tratte dal libro Digital Gold: Bitcoin and the Inside Story of the Misfits and Millionaires Trying to Reinvent Money di Nathaniel Popper, che racconta l’avventura di coloro che hanno contribuito a plasmare questo fenomeno globale.

1. Le Origini di Bitcoin: Un Atto di Ribellione Finanziaria

1.1 Il contesto storico: La crisi finanziaria del 2008

La storia di Bitcoin inizia in un momento di profonda crisi economica. Il 2008 fu un anno di caos finanziario, con il crollo di Lehman Brothers e la successiva crisi finanziaria globale che devastò economie e distrusse miliardi di dollari di ricchezza. In questo contesto di sfiducia crescente verso le istituzioni finanziarie, un documento anonimo apparve su un forum online. Questo white paper, intitolato Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System, delineava un nuovo tipo di sistema monetario, libero dal controllo delle banche centrali e basato su un registro pubblico distribuito chiamato blockchain.

Nel libro Digital Gold, Nathaniel Popper descrive come il creatore di Bitcoin, noto solo come Satoshi Nakamoto, fosse spinto dall’idea di creare una forma di denaro che potesse esistere al di fuori del sistema finanziario tradizionale, in risposta alla corruzione e all’inefficienza che avevano portato alla crisi del 2008. Bitcoin nasceva così come una sorta di ribellione contro il sistema esistente, un’opportunità per ripensare il concetto stesso di moneta.

1.2 Satoshi Nakamoto e il lancio di Bitcoin

Il 3 gennaio 2009, Satoshi Nakamoto lanciò la rete Bitcoin creando il primo blocco della blockchain, noto come “blocco di genesi”. Questo blocco conteneva un messaggio criptico che faceva riferimento al salvataggio bancario del Regno Unito, sottolineando ulteriormente il legame di Bitcoin con la crisi finanziaria in corso: “The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks.”

Popper, nel suo libro, racconta come questo atto segnò l’inizio di un movimento che avrebbe sfidato le norme consolidate del sistema economico globale. Bitcoin, nei suoi primi giorni, attirò l’attenzione di un piccolo gruppo di programmatori e idealisti, che videro in questa criptovaluta la possibilità di creare un sistema monetario alternativo, libero dal controllo governativo.

1.3 I primi utilizzatori: Misfits, libertari e visionari

Nel capitolo iniziale di Digital Gold, Popper esplora le storie dei primi pionieri di Bitcoin, un gruppo eterogeneo composto da programmatori, libertari e visionari che furono attratti dalla promessa di un sistema finanziario decentralizzato. Tra questi, Hal Finney, un noto sviluppatore di crittografia, fu uno dei primi a rispondere all’invito di Satoshi a partecipare al progetto Bitcoin. Finney non solo scaricò e avviò il software di Bitcoin, ma ricevette anche la prima transazione di Bitcoin, un gesto che segnò l’inizio della rete come sistema funzionante.

La comunità iniziale di Bitcoin era caratterizzata da un forte spirito di sperimentazione e idealismo. Molti dei primi utilizzatori non erano interessati a diventare ricchi, ma piuttosto a esplorare le potenzialità di un nuovo sistema economico. Popper descrive come questa piccola comunità fosse composta da persone che condividevano una visione comune di libertà finanziaria e di resistenza alla censura, valori che avrebbero plasmato lo sviluppo di Bitcoin negli anni successivi.

2. La Tecnologia Dietro Bitcoin: Blockchain e Decentralizzazione

2.1 Cos’è la blockchain?

La tecnologia che rende possibile Bitcoin è la blockchain, un registro pubblico e decentralizzato che registra tutte le transazioni effettuate nella rete. Ogni blocco della blockchain contiene un elenco di transazioni recenti e un riferimento al blocco precedente, formando una catena continua e immutabile. Questo sistema garantisce che una volta che una transazione è stata registrata nella blockchain, non possa essere alterata, rendendo Bitcoin resistente alla censura e alla frode.

Popper, nel suo libro, descrive come la blockchain sia stata la vera innovazione dietro Bitcoin. Mentre l’idea di una valuta digitale non era nuova, la blockchain fornì la soluzione a uno dei problemi fondamentali del denaro digitale: il “double-spending problem”, ovvero la possibilità che una moneta digitale potesse essere spesa due volte. La blockchain risolve questo problema assicurando che ogni Bitcoin esista solo in un unico posto alla volta.

2.2 Come funziona la blockchain: Blocco, mining e nodi

La blockchain di Bitcoin è mantenuta da una rete di computer distribuiti, noti come “nodi”, che lavorano insieme per verificare e convalidare le transazioni. Il processo di aggiunta di nuovi blocchi alla blockchain è noto come “mining”. I miner competono per risolvere complessi problemi matematici, e il primo a risolvere il problema ottiene il diritto di aggiungere un nuovo blocco alla blockchain e viene ricompensato con nuovi Bitcoin.

Il mining non è solo un modo per creare nuovi Bitcoin, ma è anche fondamentale per la sicurezza della rete. Popper descrive come, nei primi giorni di Bitcoin, il mining fosse un’attività che poteva essere svolta da chiunque con un computer domestico. Tuttavia, man mano che la rete cresceva e la difficoltà dei problemi aumentava, il mining divenne sempre più competitivo, portando alla nascita di “mining farm” specializzate che dominano oggi il processo.

2.3 Decentralizzazione e sicurezza: I pilastri di Bitcoin

Una delle caratteristiche più rivoluzionarie di Bitcoin è la sua decentralizzazione. A differenza delle valute tradizionali, che sono emesse e controllate da una banca centrale, Bitcoin è gestito da una rete distribuita di nodi in tutto il mondo. Questa decentralizzazione rende Bitcoin resistente agli attacchi e alla censura, poiché non esiste un singolo punto di controllo o vulnerabilità.

Nel capitolo dedicato alla tecnologia, Popper sottolinea come questa decentralizzazione sia stata una delle principali attrattive di Bitcoin per i suoi primi sostenitori. Essi vedevano nella decentralizzazione una garanzia di libertà, in quanto nessuna autorità centrale poteva interferire con le transazioni o manipolare l’offerta di denaro. Questa caratteristica è stata fondamentale per l’adozione di Bitcoin come alternativa al sistema finanziario tradizionale.

3. Bitcoin come “Oro Digitale”

3.1 La scarsità programmata di Bitcoin

Uno degli aspetti più distintivi di Bitcoin è la sua scarsità programmata. Il protocollo di Bitcoin prevede un limite massimo di 21 milioni di Bitcoin che potranno mai essere creati. Questo limite è incorporato nel codice di Bitcoin e non può essere modificato, rendendo Bitcoin un asset deflazionistico. Questa scarsità, combinata con la crescente domanda, ha portato molti a vedere Bitcoin come una riserva di valore simile all’oro.

Popper, nel suo libro, discute come la scarsità programmata di Bitcoin sia stata una delle ragioni per cui è stato soprannominato “oro digitale”. Mentre le valute tradizionali possono essere stampate in quantità illimitate, l’offerta di Bitcoin è fissata, il che ha portato a una crescente percezione di Bitcoin come un rifugio sicuro per la protezione del capitale contro l’inflazione.

3.2 Bitcoin come riserva di valore

La percezione di Bitcoin come riserva di valore è stata rafforzata dalle sue caratteristiche intrinseche: è scarso, facilmente trasferibile, divisibile, e non richiede un’autorità centrale per esistere. Queste qualità lo rendono un’alternativa attraente all’oro, soprattutto per le nuove generazioni di investitori digitali.

Nel corso del libro, Popper racconta la storia di come Bitcoin sia passato dall’essere una curiosità tecnologica a un asset finanziario riconosciuto a livello globale. In particolare, descrive come la crisi finanziaria e la successiva instabilità economica abbiano spinto molte persone a cercare alternative sicure per preservare la propria ricchezza, e come Bitcoin abbia iniziato a emergere come una delle principali opzioni.

3.3 Confronto con l’oro tradizionale

Bitcoin e l’oro sono spesso confrontati per via delle loro qualità intrinseche come riserve di valore. Mentre l’oro ha servito questo scopo per migliaia di anni, Bitcoin rappresenta una versione moderna e digitale di una riserva di valore. Entrambi gli asset condividono caratteristiche come la scarsità, la difficoltà di produzione (mining), e una forte domanda come beni rifugio. Tuttavia, esistono anche differenze significative che influenzano il modo in cui ciascuno è percepito dagli investitori.

Nel suo libro Digital Gold, Nathaniel Popper esplora questa analogia, descrivendo come Bitcoin sia stato soprannominato “oro digitale” proprio per la sua natura limitata e la percezione di essere un rifugio sicuro contro l’inflazione e l’instabilità economica. L’oro ha una storia millenaria e una tangibilità che Bitcoin, essendo una risorsa puramente digitale, non possiede. Questo fa sì che molti investitori tradizionali si sentano più a loro agio con l’oro, che è riconosciuto universalmente e scambiato su mercati globali consolidati.

D’altra parte, Popper sottolinea come Bitcoin offra vantaggi significativi rispetto all’oro in termini di trasportabilità e divisibilità. Un individuo può trasferire grandi quantità di valore in Bitcoin istantaneamente e a costi ridotti, indipendentemente dalla distanza geografica, cosa che risulta molto più complessa e costosa con l’oro fisico. Inoltre, Bitcoin può essere diviso in unità molto piccole (fino a un centesimo di milionesimo di un Bitcoin, noto come “satoshi”), rendendo possibile effettuare transazioni di valore molto piccolo, il che è impraticabile con l’oro.

Un’altra differenza fondamentale riguarda la sicurezza e la custodia. Mentre l’oro deve essere fisicamente conservato in luoghi sicuri, come casseforti o depositi, Bitcoin può essere conservato in modo sicuro in un portafoglio digitale protetto da crittografia. Tuttavia, Popper evidenzia come questa sicurezza dipenda anche dalla capacità dell’utente di proteggere adeguatamente le proprie chiavi private; una perdita di queste chiavi può significare la perdita permanente dei Bitcoin, un rischio che non si presenta con l’oro fisico.

Infine, Popper discute l’adozione di Bitcoin come riserva di valore da parte di investitori istituzionali e hedge fund, un fenomeno che ha accelerato durante i periodi di incertezza economica globale. Mentre l’oro rimane una scelta popolare, la crescente fiducia in Bitcoin ha portato a un aumento significativo della sua capitalizzazione di mercato, rendendolo una componente sempre più comune nei portafogli di investimento diversificati.

In sintesi, mentre l’oro continua a essere visto come una riserva di valore stabile e sicura, Bitcoin rappresenta una nuova frontiera nel mondo degli investimenti, combinando le qualità tradizionali dell’oro con i vantaggi offerti dalla tecnologia digitale. Digital Gold di Popper cattura questa dinamica, mostrando come Bitcoin non sia solo una criptovaluta, ma un asset che, pur essendo giovane, ha già iniziato a rivaleggiare con l’oro nel ruolo di “porto sicuro” per il capitale globale.

4. Storia e Sviluppo di Bitcoin

4.1 Le prime transazioni e il coinvolgimento della comunità

Nei suoi primi giorni, Bitcoin era utilizzato principalmente da una piccola comunità di sviluppatori e appassionati di crittografia, che ne riconoscevano il potenziale rivoluzionario. Uno dei primi a unirsi a questa comunità fu Hal Finney, un noto crittografo e sviluppatore, che ricevette la prima transazione di Bitcoin da Satoshi Nakamoto stesso. Questo scambio simbolico segnò l’inizio di una nuova era nel mondo della finanza digitale.

Nel libro Digital Gold, Nathaniel Popper descrive in dettaglio come questa comunità iniziale fosse composta da “misfits” e idealisti, persone che avevano una visione comune di un sistema monetario libero dal controllo statale e resistente alla censura. Finney, insieme ad altri pionieri come Nick Szabo e Wei Dai, contribuì in modo significativo allo sviluppo della rete Bitcoin, lavorando per migliorare il software e promuovere l’adozione della criptovaluta.

Uno degli eventi più emblematici dei primi anni di Bitcoin fu la famosa transazione delle “pizze Bitcoin”. Nel maggio 2010, Laszlo Hanyecz, un programmatore, pagò 10.000 Bitcoin per due pizze, realizzando la prima transazione documentata di Bitcoin per l’acquisto di beni reali. A quel tempo, 10.000 Bitcoin avevano un valore di circa 41 dollari, ma con l’aumento del valore di Bitcoin, questa transazione è diventata leggendaria, simbolizzando l’incredibile crescita della criptovaluta.

4.2 Eventi chiave: Halving, bull run e la scalata ai massimi storici

Uno degli eventi più significativi nella storia di Bitcoin è il halving, un processo programmato nel protocollo di Bitcoin che si verifica ogni quattro anni circa. Durante un halving, la ricompensa per il mining di nuovi blocchi viene dimezzata, riducendo così il tasso di creazione di nuovi Bitcoin. Questo evento è cruciale perché riduce l’offerta di nuovi Bitcoin, creando una dinamica di scarsità che ha storicamente portato a un aumento del prezzo della criptovaluta.

Popper, nel suo libro, esplora come i vari halving abbiano avuto un impatto significativo sul mercato di Bitcoin. Il primo halving, avvenuto nel 2012, ridusse la ricompensa per blocco da 50 a 25 Bitcoin, e fu seguito da un significativo aumento del prezzo. Questo schema si è ripetuto nel 2016, quando la ricompensa è stata ridotta a 12,5 Bitcoin, e di nuovo nel 2020, quando è stata ulteriormente dimezzata a 6,25 Bitcoin.

Questi halving sono spesso seguiti da periodi di “bull run”, durante i quali il prezzo di Bitcoin aumenta notevolmente, attirando l’attenzione di investitori e media. Il bull run del 2017, ad esempio, vide il prezzo di Bitcoin salire da circa 1.000 dollari all’inizio dell’anno a quasi 20.000 dollari entro dicembre. Popper descrive come questo aumento vertiginoso portò Bitcoin al centro dell’attenzione globale, con investitori di tutto il mondo che cercavano di capitalizzare sulla crescita della criptovaluta.

Il 2020 e il 2021 hanno visto un’altra fase di crescita esplosiva, con Bitcoin che ha raggiunto nuovi massimi storici, superando i 60.000 dollari per unità. Questo periodo ha segnato l’ingresso di investitori istituzionali nel mercato di Bitcoin, un segnale di maturazione per la criptovaluta, che è passata da un esperimento di nicchia a un asset finanziario riconosciuto a livello globale.

4.3 Adattamento e adozione: da strumento di nicchia a fenomeno globale

In Digital Gold, Nathaniel Popper esplora come Bitcoin sia passato da un progetto sperimentale a un fenomeno globale. Nei primi anni, Bitcoin era utilizzato principalmente da appassionati di tecnologia e libertari, che vedevano nella criptovaluta un mezzo per sfuggire al controllo statale e costruire un sistema finanziario alternativo. Tuttavia, con il passare del tempo, Bitcoin ha iniziato a guadagnare l’attenzione di un pubblico più ampio.

Popper descrive come l’adozione di Bitcoin sia cresciuta esponenzialmente durante le sue prime “bull run”, quando il prezzo della criptovaluta aumentava rapidamente. Questo ha portato a una maggiore visibilità nei media e all’interesse da parte di investitori, speculatori e, infine, istituzioni finanziarie. La crescente infrastruttura intorno a Bitcoin, inclusi gli exchange di criptovalute, i portafogli digitali e i servizi di custodia, ha reso più facile per le persone acquistare, detenere e utilizzare Bitcoin, contribuendo alla sua diffusione.

L’adozione di Bitcoin ha raggiunto una nuova fase nel 2020, quando alcune delle principali società di investimento e hedge fund hanno iniziato a includere Bitcoin nei loro portafogli come parte di una strategia di diversificazione. Questo ha segnato un punto di svolta nella storia di Bitcoin, trasformandolo da un esperimento tecnologico in un vero e proprio asset finanziario, riconosciuto anche dalle istituzioni più tradizionali.

Popper sottolinea come questa transizione non sia stata priva di sfide. Bitcoin ha affrontato critiche e regolamentazioni, e la sua volatilità continua a essere un ostacolo per molti investitori. Tuttavia, la resilienza di Bitcoin e la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato hanno contribuito a consolidare il suo ruolo nel sistema finanziario globale.